Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/prono528/public_html/wp-content/plugins/sporty-fixtures-results-sponsors/sporty-metaboxes/init.php on line 734

Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/prono528/public_html/wp-content/plugins/sporty-fixtures-results-sponsors/sporty-metaboxes/init.php on line 734
Rooney ubriaco, la Nazionale gli toglie la fascia? - Pronostici Gratis

Rooney ubriaco, la Nazionale gli toglie la fascia?

Rooney
Un bicchiere (più probabilmente una bottiglia) di troppo. Wayne Rooney, capitano della Nazionale inglese e del Manchester United, rischia da perdere la fascia dopo essersi preso una sbronza. L’ex golden boy dell’Everton, infatti, demoralizzato per le continue panchine coi Red Devils, avrebbe deciso di berci su. A spiegarlo, sugli assetati tabloid inglesi, “amici intimi” del giocatore.

Rooney in panchina, alcol per dimenticare

Gli intervistati hanno spiegato quanto Rooney fosse mortificato per essere finito in panchina, perdendo il posto da titolare nel Manchester United. Lui è stato una delle colonne portanti dei Red Devils nell’ultimo decennio: guardare giocare gli altri non dev’essere stato bello: “Wayne temeva già in estate, dopo la campagna acquisti di Mourinho e l’esplosione di Rashford, di finire tra le riserve. Ritrovarsi in panchina lo ha fatto riflettere: ha affrontato la realtà e si è reso conto che la sua carriera è vicina alla fine”.

Guardiola difende Rooney: “Anch’io bevevo…”

Il Manchester City di Guardiola, rivale del Manchester United, giocherà contro il Crystal Palace. Esplosa la notizia di Rooney, i giornalisti hanno chiesto un commento all’allenatore catalano, che ha difeso il capitano avversario: “Non mi piace quandola gente parla della mia vita privata, quindi non rilascio dichiarazioni su quella degli altri. Comunque rispetto tantissimo Rooney: io sono stato un giocatore internazionale ed è capitato anche a me, qualche volta, di bere. Ognuno è responsabile delle sue azioni. Siamo grandi abbastanza per accettarne le conseguenze”.

Rispondi