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Jovetic accusa l'Inter: "Non ero considerato" - Pronostici Gratis

Jovetic accusa l’Inter: “Non ero considerato”

Un flop. Peccato. Stevan Jovetic non ha inciso veramente nella sua parentesi milanese con la maglia dell’Inter. La società lo ha ceduto a gennaio in prestito al Siviglia, dove ha subito iniziato a giocare e soprattutto a segnare. Intervistato dalla rivista ufficiale del club, il montenegrino ha parlato del suo presente e del suo passato, ma anche della volontà di rimanere in Spagna.

Jovetic non vuole tornare all’Inter

“Ho parlato con molta gente che giocò qui, con Banega, Medel, Kondogbia e anche con Nasri. Tutti mi hanno parlato molto bene del Siviglia, della squadra, dell’ambiente, dei tifosi di tutto. Anche io lo seguivo, mi piaceva come giocava, è un calcio bello da vedere, con tanti gol. Vorrei che il Siviglia esercitasse l’opzione per me. Mi sento bene qui, sono felice e spero di rimanere. All’Inter sono stati sei mesi difficili, avevo però la Nazionale dove giocavo sempre, per questo mi sento bene fisicamente. Non è facile arrivare da sei mesi dove si gioca poco e giocare ogni tre giorni, ma sono felice. I compagni mi hanno accolto bene e voglio sfruttare questa occasione. Non ero preso in considerazione da de Boer e Pioli? Non è bello a livello mentale, ma così devi lavorare tanto e credere in te stesso. Se gli altri non credono in te non è importante. Gli altri possono credere o no in te, ma se non ci credi tu è finita”.

A chi deve tanto? Sicuramente a Cesare Prandelli e alla Fiorentina. “Ho imparato tanto da lui, è un allenatore molto bravo che mi ha fatto esprimere molto bene. Mi ricordo che nel primo anno ero molto nervoso perché non giocavo. Mi arrabbiavo con lui, ma ora ripensandoci ho capito che non ero pronto per giocare”.

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