Hart contro Guardiola: "Mi ha fatto fuori, non torno al Manchester City" - Pronostici Gratis

Hart contro Guardiola: “Mi ha fatto fuori, non torno al Manchester City”

Joe Hart è stato il colpo di mercato del Torino, ma rientra anche nella top 10 dei più interessanti della Serie A. L’arrivo del portiere inglese ha sorpreso tutti. Guardiola, al Manchester City, lo ha parcheggiato in panchina, preferendogli Claudio Bravo. Da lì, la decisione del numero uno della nazionale dei Tre Leoni di chiedere il trasferimento. Accontentato, è andato in prestito al Torino, con i granata che non pagano nemmeno l’ingaggio completo, diviso più o meno a metà con il Manchester City. Hart sta giocando bene, così come la sua nuova squadra. Inevitabile parlare di quello che succederà tra qualche mese. O, come qualcuno teme, già a gennaio. Ci pensa il portierone a fugare i dubbi: “Questa è la seconda volta che vado in prestito per un’intera stagione, ma in quest’occasione sono stato mandato fuori perché non ero voluto. Adesso, voglio dare il massimo per Torino, non credo che il Manchester City sarà sulla mia strada. Dopo dieci anni è tempo di voltare pagina”.

Hart e l’attacco a Guardiola

Hart, ai microfoni di Sky Sport, è tornato proprio sull’episodio che gli ha fatto capire di non essere più considerato un titolare: “Quest’estate sono tornato dopo gli altri giocatori a causa degli Europei. La prima volta che ho parlato con Guardiola mi ha detto che aveva le sue riserve su di me. Gli strinsi la mano, gli dissi che era professionalmente onesto, ma non era quello che volevo sentire. Ho detto che volevo lavorare e mettermi alla prova per convincerlo. Ho avuto l’impressione che in realtà non stessi andando da nessuna parte, che comunque non avrei giocato.

E quindi l’Italia, Torino e l’universo granata: “Sono davvero grato al Torino per avermene dato l’opportunità di farlo. Avrei potuto sedermi, ma preferisco pensare a come posso aiutare il Torino ora piuttosto che a cosa sarebbe potuto accadere. Ho parlato con Micah Richards, che ha giocato in serie A, e mi ha detto: ‘Ti piacerà.’ Poi ho parlato con Patrick Vieira che conosce Torino. Mi ha detto che è una bella città per il calcio. Kolarov conosce Milhajlovic, così ho parlato con lui. Mi è anche piaciuto il modo in cui Mihajlovic mi ha parlato e mi ha detto che, se volevo venire, ero il benvenuto. Ho 29 anni: non potevo perdere tempo e sprecare l’occasione” .

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