Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/prono528/public_html/wp-content/plugins/sporty-fixtures-results-sponsors/sporty-metaboxes/init.php on line 734

Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/prono528/public_html/wp-content/plugins/sporty-fixtures-results-sponsors/sporty-metaboxes/init.php on line 734
Il discorso di Totti: "Ora ho bisogno di voi" - Pronostici Gratis

Il discorso di Totti: “Ora ho bisogno di voi”

Totti

“Ho paura. Adesso ho bisogno di voi”. Francesco Totti si spoglia davanti ai suoi tifosi, alla sua gente. Davanti a quasi 70 mila persone che, dopo 25 anni passati a dedicargli cori, si zittiscono appena il capitano prende in mano il microfono. Quello che forse è stato il più grande giocatore italiano di tutti i tempi parla con il cuore in mano. Piangono tutti, sugli spalti, in tribuna stampa e in campo. Gli unici fischi arrivano per Pallotta e Spalletti (che litiga con un cameraman di Sky perché lo inquadrava sui maxischermi dell’Olimpico e devono intervenire gli uomini dello staff a riportare la calma). Per il resto c’è una commozione che nessuno dimenticherà. Soprattutto Francesco. “Adesso ho bisogno io di voi”.

Totti

Totti: “Mi levo la maglia per l’ultima volta”

“Grazie Roma, grazie a mamma e papà, grazie a mio fratello, ai miei parenti, ai miei amici. Grazie a mia moglie e ai miei tre figli. È impossibile raccontare ventotto anni di storia in poche frasi. A un certo punto della vita si diventa grandi, così mi hanno detto e così il tempo ha deciso. Maledetto tempo. Oggi questo tempo è venuto a bussare sulla mia spalla dicendomi: Dobbiamo crescere, da domani sarai grande, levati i pantaloncini e gli scarpini, perché tu da oggi sei un uomo e non potrai più sentire l’odore dell’erba così da vicino. Io voglio dedicare questa lettera a tutti voi. Ai bambini che hanno tifato per me, a quelli di ieri che ormai sono cresciuti e forse sono diventati padri e a quelli di oggi che magari gridano ‘Tottigol’. Mi piace pensare che la mia carriera diventi per voi una favola da raccontare. Ora è finita veramente. Mi levo la maglia per l’ultima volta. La piego per bene anche se non sono pronto a dire basta e forse non lo sarò mai. Spegnere la luce non è facile. Adesso ho paura. E non è la stessa che si prova di fronte alla porta quando devi segnare un calcio di rigore. Questa volta non posso vedere attraverso i buchi della rete cosa ci sarà dopo. Concedetemi un po’ di paura. Questa volta sono io che ho bisogno di voi e del vostro calore. Nascere romani e romanisti è un privilegio, fare il capitano di questa squadra è stato un onore. Siete e sarete sempre la mia vita: smetterò di emozionarvi con i piedi, ma il mio cuore sarà sempre lì con voi. Ora scendo le scale, entro nello spogliatoio che mi ha accolto che ero un bambino e che lascio adesso, che sono un uomo. Sono orgoglioso e felice di avervi dato ventotto anni di amore. Vi amo”.

Rispondi