Diego Milito, ultima partita per l'addio al calcio del Principe - Pronostici Gratis

Diego Milito, ultima partita per l’addio al calcio del Principe

Un altro sipario va giù. Diego Milito, il Principe (per la somiglianza a Francescoli, anche lui soprannominato così), giocherà la sua ultima partita da calciatore alle 21 italiane (le 17 in Argentina). Il Racing, la sua ultima squadra, gli ha organizzato una grandissima festa per l’addio al calcio giocato. Ci saranno anche Javier Zanetti, Walter Samuel e Francesco Toldo.

Milito, in Italia, è nel cuore di molti tifosi genoani e interisti. Con i primi ha sfiorato una storica qualificazione alla Champions League, con i secondi ha vinto tutto. Champions compresa. L’anno del triplete porta la sua firma, in primis. Pochi attaccanti hanno avuto un impatto del genere nella storia calcistica dell’Inter.

Milito, l’eroe del triplete

Lo dicono i nuemeri. La sua doppietta segnata in finale contro il Bayern Monaco, al Santiago Bernabeu, non basta per descrivere la magnificenza del Principe. Dal 29 agosto 2009 al 22 settembre 2013, in quattro anni, ha segnato 75 gol tra Serie A e coppe. Solo due gol in meno di Angelillo. Di fatto, quasi 20 gol a stagione.

Il Racing chiude il cerchio di Milito

La carriera di Milito è sintetizzabile in quattro squadre. Genoa, Real Saragozza e Inter, ma soprattutto Racing. L’attaccante infatti è cresciuto nel suo settore giovanile (dove ora gioca il figlio), segnando fino al 2004. Attira l’attenzione del Genoa, che lo preleva ma è costretto a sbarazzarsene dopo la retrocessione d’ufficio in Serie C1. Va in prestito biennale al Real Saragozza, a giocare con il fratello Gabriel. Il secondo anno segna reti, secondo solo a Van Nistelrooy. Il Saragozza allora acquista l’intero cartellino, Milito segna altri 15 gol, ma la squadra retrocede. E allora si rifà sotto il Genoa. Il Principe rifiuta il Tottenham pur di tornare a Marassi. Poi il passaggio all’Inter e quindi la seconda parentesi al Racing, l’ultima tappa della sua circolare carriera.

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